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Se hai cercato “Perché il colesterolo assunto dalla dieta non influisce sul colesterolo totale?” su Google, credo di non fare un terribile azzardo nel pensare che tu voglia trovare una risposta semplice ma veritiera a questa domanda 🙂

Un alto livello di colesterolo nel sangue, si sa, è un grave fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.

Per decenni alle persone è stato detto che il colesterolo assunto con l’alimentazione aumentasse i livello di colesterolo del sangue: di conseguenza veniva consigliato di evitare gli alimenti ricchi di colesterolo (in primis le uova).

Questa teoria, fondata su esami di laboratorio di più di 50 anni fa, non sembrerebbe invece supportata dagli studi più recenti.

Oggi scopriremo assieme quali sono le ultime linee guida sull’alimentazione corretta e sullo stile di vita per abbassare o mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo

Cos’è il colesterolo?

Il colesterolo è un grasso, di consistenza cerosa, presente fisiologicamente nel nostro corpo; viene infatti prodotto dal fegato.

Molte persone credono che il colesterolo sia dannoso, ma in realtà è indispensabile per numerose funzioni del nostro organismo.

Il colesterolo è ad esempio uno degli elementi che costituiscono la membrana di tutte le cellule del nostro corpo.

Inoltre il nostro corpo ha bisogno del colesterolo per la produzione di alcuni ormoni e della vitamina D.

In pratica, senza colesterolo non potremmo vivere.

Il nostro corpo produce la maggior parte del colesterolo di cui ha bisogno: inoltre ne assorbe una piccola quantità da alcuni alimenti come le uova, la carne, i latticini, i crostacei, i molluschi.

Colesterolo e Lipoproteine

In merito al colesterolo ed alla salute del cuore, di solito si considera erroneamente il colesterolo come “attore principale“.

In realtà gli attori – o meglio, le attrici – reali sono le Lipoproteine a bassa densità (LDL) e le Lipoproteine ad alta intesità (HDL).

Le Lipoproteine sono le responsabili del trasporto delle particelle del colesterolo nell’organismo.

Lipoproteine a bassa densità (LDL)

Le LDL sono le responsabili del trasporto del colesterolo in tutto il corpo.

Spesso le LDL sono definite “colesterolo cattivo“, in quanto sono collegate all’aumento delle placche aterosclerotiche (le placche di grasso e tessuto che vanno ad ostruire i nostri vasi sanguigni) e quindi all’aumento del rischio di malattie cardiovascolari.

Più alto è il livello di LDL nel sangue, più alto è il rischio di malattie cardiovascolari.

Lipoproteine ad alta densità (HDL)

Le HDL sono le responsabili del trasporto del colesterolo dal corpo al fegato, dove può essere utilizzato o eliminato.

Spesso le HDL sono definite “colesterolo buono“, in quanto sono collegate ad una diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari.

Livelli di Colesterolo nel sangue

Le nuove Linee Guida Europee hanno abbassato il livello di colesterolo massimo consentito nel sangue a 190mg/dL.

Ma più importante ancora è tenere sotto controllo i livelli di LDL, il colesterolo cattivo: in generale il valore desiderabile è <115 mg/dl*

* i valori limiti del colesterolo LDL cambiano a seconda dello stato di salute:

– LDL < 70 mg/dl in caso di persone ad alto rischio cardiovascolare (ad es. cardiopatici)

– LDL < 100 mg/dl in caso di persone a medio rischio cardiovascolare

– LDL < 130 mg/dl in caso di persone con uno o nessun fattore di rischio

Il colesterolo alimentare non influisce sul livello di colesterolo nel sangue

La quantità di colesterolo nella nostra dieta e quella di colesterolo nel sangue sono due cose ben diverse.

Nonostante si creda spesso che mangiare alimenti ricchi di colesterolo causi un aumento dei livelli di colesterolo nel sangue, le ultime ricerche dimostrano che non sia proprio vero.

Il corpo (auto)regola la quantità di colesterolo nel sangue controllandone la produzione stessa.

Quando si mangiano alimenti ricchi di colesterolo, ne diminuirà la produzione; quando l’alimentazione è povera di colesterolo, aumenterà la produzione da parte del corpo.

Come scritto nelle Dietary Guidelines 2015-2020 (Department of Health and Human Services and Department of Agriculture), le Linee Guida sull’Alimentazione, nella maggior parte delle persone gli alimenti ricchi di colesterolo hanno un impatto modesto sui livelli di colesterolo totale nel sangue.

Bisogna evitare gli alimenti ricchi di colesterolo?

Secondo gli studi più recenti (Richardson Centre for Functional Foods and Nutraceuticals, University of Manitoba, Canada) non sono gli alimenti ricchi di colesterolo ad avere un impatto importante sui livelli di colesterolo nel sangue.

Alimenti come le uova, le sardine, i crostacei, sono stati rivalutati positivamente per il benessere del nostro organismo; infatti non è necessario evitarli a causa di elevati livelli di colesterolo nel sangue.

È stato invece scoperta l’importanza di controllare l’assunzione di alimenti ad alto indice glicemico; questi infatti sono in grado di generare una consistente risposta insulinica che stimola a sua volta la produzione di colesterolo endogeno.

Gli alimenti ad alto indice glicemico sono principalmente i farinacei e quelli ricchi di zuccheri semplici: pasta, pizza, biscotti, fette biscottate, pane ed i cereali glassati fanno parte di questa categoria.

Questo non vuol dire che bisogna evitare del tutto questi alimenti, ma è altamente consigliabile mangiarli con moderazione e buon senso.

Perché e come abbassare i livelli di colesterolo nel sangue

Abbassare i livelli di colesterolo nel sangue è molto importante per prevenire i rischi di malattie cardiovascolari; abbiamo infatti visto che alti livelli di LDL sono un importante fattore di rischio.

Dal momento che il colesterolo assunto dall’alimentazione ha un impatto ridotto sul colesterolo totale, è importante seguire alcuni accorgimenti per regolarne la produzione endogena (ovvero sintetizzata dal nostro corpo):

1. Alimentazione

Come detto in precedenza, secondo gli studi più recenti non dobbiamo preoccuparci più di tanto degli alimenti ricchi di colesterolo, in quanto non hanno un impatto importante sui livelli di colesterolo nel sangue.

Alimenti come le uova, le sardine, i crostacei, sono stati rivalutati positivamente per il benessere del nostro organismo; infatti non è necessario evitarli a causa di elevati livelli di colesterolo nel sangue.

Ovviamente questo non vuol dire che si possano mangiare quantità esagerate di questi alimenti: come sempre il criterio fondamentale per fare scelte corrette è la moderazione.

Invece è consigliabile ridurre l’assunzione di alimenti:

– ricchi di grassi saturi: tra questi troviamo le margarine e buona parte dei prodotti industriale (snack dolci, salatini, alimenti da fast-food…)

– ad alto indice glicemico:  principalmente sono i farinacei e quelli ricchi di zuccheri semplici (pizza, focaccia, pasta, pane, biscotti, cornflakes glassati)

A questi alimenti sono da preferire quelli a basso e medio indice glicemico, che possono essere ottimi sostituti dei farinacei per la preparazione di piatti gustosi:

  • verdure
  • frutta (attenzione però a quella molto zuccherina)
  • cereali e legumi (amaranto, avena, farro, grano saraceno, miglio, orzo, quinoa)
  • riso (in particolare Basmati e Venere)

Tra questi alimenti, quelli ricchi di fibre sono validi alleati per ridurre l’assorbimento intestinale dei grassi.

2. Stile di vita

La prima arma da sfoderare contro l’ipercolesterolemia, insieme all’alimentazione, è sicuramente lo stile di vita.

Qualunque sia la ragione alla base dell’aumento del colesterolo nel sangue, per poterlo combattere efficacemente è infatti fondamentale agire su alcuni aspetti della quotidianità.

Per di più nemmeno una terapia farmacologica adeguata può prescindere da uno stile di vita corretto: modificare abitudini sbagliate è quindi una scelta obbligata per chiunque si trovi ad avere a che fare con il colesterolo alto.

Siamo sinceri, l’effetto non sarà lo stesso in tutti i casi e dipenderà sia dalla gravità del problema sia dallo stile di vita di partenza.

Tentare di percorrere questa strada è però essenziale e secondo molti esperti dovrebbe essere la prima scelta fra tutti i possibili approcci al trattamento dell’ipercolesterolemia.

Il fumo e la sedentarietà sono ovviamente pericolosi fattori di rischio per le malattie cardiovascolari: non solo riducono il colesterolo buono, ma favoriscono l’innalzamento del colesterolo cattivo e della pressione sanguigna.

Al contrario un’attività fisica regolare e costante riduce i livelli di LDL (colesterolo cattivo) nel sangue e promuove la sintesi di HDL (colesterolo buono).

3. Integrazione

Non sempre l’alimentazione e lo stile di vita sono sufficienti a mantenere sotto controllo la produzione endogena di colesterolo.

Prima di far seguire una vera e propria terapia farmacologica, la maggior parte dei medici consiglia l’uso di integratori utili per il controllo dei livelli di colesterolo.

Tra questi, i più conosciuti ed efficaci sono quelli a base di riso rosso fermentato; infatti la composizione a base di Monacolina K inibisce la sintesi del colesterolo da parte del fegato, che aumenterà di conseguenza la “cattura” delle LDL per svolgere le normali funzioni del corpo.

La Monacolina K ha un meccanismo di azione simile alle ben note statine, i farmaci d’elezione nella terapia farmacologica per il controllo del colesterolo.

A differenza però di queste, la Monacolina ha notevolmente meno effetti collaterali.

In caso di lieve ipercolesterolemia o in associazione alla Monacolina, sono spesso consigliati anche integratori a base di Omega 3, acidi grassi dai numerosi benefici a livello cardiovascolare.

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